“Le Città della Musica”: due percorsi gratuiti per scoprire gli strumenti e suonare insieme

News / News - lunedì 19 ott 2026 alle 07:47 | A cura dell'Ufficio Stampa


La Scuola di Musica Malerbi, in collaborazione con l’IC Gherardi, propone due percorsi gratuiti di educazione musicale rivolti agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, nell’ambito del progetto “Le Città della Musica”.

I corsi, della durata complessiva di 60 ore ciascuno, promuovono la pratica strumentale d’insieme e offrono ai partecipanti l’opportunità di avvicinarsi alla musica attraverso un’esperienza condivisa e inclusiva.

Due percorsi per diverse fasce d’età

  • “Conosciamo gli Strumenti e Suoniamo Assieme!”, rivolto agli alunni delle classi IV e V della scuola primaria Codazzi dell’IC Baracca di Lugo. Gli incontri si svolgeranno il lunedì dalle 16.45 alle 18.45.

  • “Alla scoperta degli strumenti e formiamo una band”, rivolto agli alunni delle classi I e II della scuola secondaria di primo grado dell’IC Gherardi di Lugo. Gli incontri si svolgeranno il lunedì dalle 14.15 alle 16.15.

Entrambi i percorsi si terranno presso la Scuola di Musica Malerbi, in via Emaldi 51 a Lugo, con avvio previsto il 9 novembre 2026. Il calendario dettagliato degli incontri sarà comunicato successivamente alle famiglie.

Iscrizioni entro il 30 ottobre 2026

Per partecipare è necessario presentare la domanda presso la segreteria della Scuola di Musica Malerbi, dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 18.30. Ciascun percorso prevede un minimo di 15 e un massimo di 21 partecipanti; in caso di richieste superiori ai posti disponibili, sarà seguito l’ordine cronologico di iscrizione. 

Per informazioni, è possibile contattare la Scuola di Musica Malerbi (via Emaldi 51, Lugo): 389 1954270 | scuolamalerbi@gmail.com

Il progetto “Le Città della Musica” – Operazioni Rif. PA 2026-27005/RER/47 e Rif. PA 2026-27005/RER/48 – è stato approvato dalla Regione Emilia-Romagna con DGR n. 1351/2026 ed è cofinanziato con risorse del Fondo sociale europeo Plus. Il progetto è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.


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